Vuoi coltivare ortaggi biologici insieme a noi?

Il progetto di orticoltura collaborativa, condivisa, collettiva, biologica, naturale sta iniziando a prendere forma: nella foto qui riportata, per esempio, si vede uno scorcio dei due ettari di terreno a Maserà di Padova, di cui una parte, quella in primo piano, è attualmente seminata a sovescio (un misto orzo/pisello proteico).

 

Il terreno dove coltiveremo!Attualmente c'è un piccolo gruppo di persone che si sta ritrovando per definire il modo migliore per coltivare questo terreno e per trovare le modalità più indicate per aprirci a nuove collaborazioni, considerando che l'interesse per il cibo autoprodotto biologicamente è notevole!

 

Le modalità che stiamo valutando sono tre, ovvero:

 

  1. orto sociale
  2. orto assistito
  3. orto collettivo

 

Se sei interessato a unirti a noi, contattaci a info@sevagram.org indicandoci a quale modalità sei orientato! Qui sotto, le spieghiamo con maggior dettaglio.

 

Orto sociale

 

Questa è la modalità probabilmente più semplice ed è destinata a chi desidera coltivare direttamente la terra, ma preferisce farlo in un proprio lotto di terreno.un simpatico ortolano!

 

In modo simile agli orti urbani di Padova, cioè, ad ogni ortolano verrà assegnato dietro pagamento di una quota annua un lotto individuale (non abbiamo ancora definito la superficie dei lotti, ma dovrebbe essere compresa tra i 50 ed i 100 m2).

 

Rispettando un regolamento condiviso, l'ortolano potrà autonomamente decidere come, cosa e quando coltivare sul proprio orto.

 

Orto assistito

 

Questa modalità è per chi pure vorrebbe godere dei frutti della coltivazione biologica, ma che non ha tempo a sufficienza da dedicarci con la costanza necessaria - e si sa, ci sono dei periodi dell'anno in cui bisognerebbe essere quasi fissi full time in orto! -.

 

In questa modalità, è possibile condividere gli ortaggi coltivati su un grande lotto in cui vengono applicati i principi dell'agricoltura sinergica e seguito da un contadino, che assisterà quindi gli ortolani - i quali, ovviamente, almeno occasionalmente potranno venire anche loro a condividere la coltivazione e di sicuro sarebbero coinvolti nella scelta degli ortaggi da coltivare, sempre con l'ausilio del nostro contadino -.

Contadini al lavoroL'orto così assistito coprirà una superficie che sarà un multiplo di quella degli orti sociali e proporzionale al numero di ortolani interessati: per esempio, se trenta persone fossero interessate a questa modalità e l'orto sociale fosse di 100 m2, l'orto assistito complessivamente coprirebbe una superficie di 3000 m2.

La quota annua sarà naturalmente maggiorata rispetto al'orto sociale, in considerazione della costante assistenza del contadino.

 

Pensiamo che questa modalità possa essere particolarmente interessante per i gruppi di acquisto solidale!

 

Orto collettivo

 

Questa è la modalità più impegnativa: si coltiva tutti insieme dedicandoci il tempo a disposizione e tutti insieme si condivide il raccolto in proporzione alle esigenze personali.

 

Paniere di ortaggi da condividereOvviamente, perché questa organizzazione funzioni, serve conoscenza reciproca, fiducia, affiatamento e attenzione a mantenere equilibri di buon senso, sia in quanto al lavoro che si mette a disposizione che per il raccolto che si preleva dal cesto comune.

Visto che è per l'appunto la modalità più impegnativa, pensiamo che sia meglio venga sperimentata momentaneamente dall'attuale gruppo, posticipando i nuovi ingressi.

 

Anche in questa modalità si prevede di applicare i principi dell'orticoltura sinergica.