Un possibile progetto (in breve)

Lasciando ad un articolo, molto più lungo di questo, come Autonomia: che fare? l'onere di spiegare per filo e per segno il motivo per cui si propone questo progetto ed il modo in cui provare a farlo, eccolo descritto in poche righe.

 

ContadiniL'obiettivo è di aumentare il proprio grado di autonomia, tramite la progressiva conquista di varie autosufficienze, iniziando da quella alimentare e, subito successivamente, quella lavorativa - non trascurando la possibilità che vi possa essere già fin da subito un'esperienza di coabitazione -.

 

Assunto fondamentale per il progetto è che una vera autonomia non può essere conquistata da soli, ma sia necessario passare per un gruppo di persone più o meno ampio in grado di darsi connotati di comunità. Corollario di quest'assunto è anche che un'ampia rete di comunità reciprocamente autonome in forme e gradazioni differenti sia necessaria per assicurare stabilità e coerenza: e si indicano nei principi libertari basilari (libertà, equità, solidarietà, onestà, responsabilità, rispetto, ricerca del consenso, coerenza mezzi/fini)  i presupposti affinché questa rete possa effettivamente esistere e mantenersi nel tempo.

 

Tenendo l'obiettivo dell'autonomia iniziando dall'autosufficienza alimentare come punto di riferimento certo, solido, condiviso, si propone quindi di:

 

  • identificare un terreno in grado di assicurare un grado di autosufficienza completa (un ettaro a persona) per un numero accettabile di persone (tra le cinque e le dieci, media approssimativa otto);
  • acquisire il terreno, eventualmente ricorrendo a vari metodi per contenere i costi a carico di ognuna delle persone coinvolte e per facilitare processi relazionali/comunitari più ampi (orti sociali, crowdfunding, ecc.), anche accettando di non ottenere l'autosufficienza completa subito;
  • avviare un'attività agricola condivisa, una cooperativa, che sia sostenibile pur senza essere fondamentalmente lucrativa (cosa vista come una limitazione dell'autonomia), con la condizione essenziale di avere solide basi di competenze nel settore agricolo ed in tutti quelli aggiuntivi correlati;
  • aprirsi, man mano che se ne realizzano le condizioni, a nuovi livelli di autosufficienza per una sempre più completa autonomia.

 

Può essere prevista una fase precedente, limitata nel tempo, di sperimentazione su terreno in affitto: ma il passaggio alla fase di identificazione di un terreno da acquistare dev'essere immediatamente successiva.

La presenza di un eventuale casolare può essere un bonus in quanto apre tutto uno spettro di possibilità aggiuntive, anche se può ovviamente incidere pesantemente sui costi iniziali.

I costi da sostenere inizialmente sono l'ostacolo principale: tuttavia la forza del fare gruppo e di ricercare soluzioni per distribuire anche oltre il gruppo principale i costi - pur se come effetto collaterale può esserci una complicazione dal punto di vista organizzativo - può permettere di ridurre i costi che ognuno deve sostenere a dimensioni maneggevoli e proteggere sia gli individui che i gruppi da eventi esterni sfavorevoli.Can your inner child come out and play?

Un lavoro assolutamente fondamentale da fare a monte è quello legato all'esercizio della fantasia, liberandola dalle rigidità formali abituali per sfruttare al meglio la libertà e la capacità di individuare soluzione inaspettate offerta dal volo libero (ma consapevole) del pensiero.

 

Questa è giusto giusto la traccia per cominciare, il brogliaccio da sviluppare, che può aprire spazio alla domanda fatidica "Hai già idea di quale potrebbe essere il terreno?"... e la mia risposta potrebbe essere "Forse, forse...".

 

Contattatemi a info@sevagram.org se interessati: grazie!